In Di Annie Briard Paracosmi, l’artista esplora la natura incerta della visione attraverso una serie fotografica ricca di luci rifratte.
I paesaggi quotidiani (condomini, un lago in una valle) vengono oscurati da vivaci lampi di colore grazie a una tecnica fotografica unica. I rossi e i blu intensi delle ombre nelle immagini di Briard possono dare la sensazione di guardare attraverso occhiali 3D difettosi — o forse di assistere a uno spettacolo emicrania oculare o una strana allucinogeno viaggio. I mondi semisepolti di Briard ci ricordano quanto possa essere inaffidabile la vista, mediata forse tanto dalle percezioni del cervello quanto dal mondo esterno reale.
“In un passato non troppo lontano, esisteva una teoria della visione di grande bellezza poetica secondo cui l’occhio conteneva un piccolo cristallo”, afferma Briard parlando dell’ispirazione alla base di Paracosmi, aggiungendo: “C’è ancora molto spazio per la nostra immaginazione quando si tratta di stabilire se ciò che vediamo esista davvero”.”
A paracosmo è un mondo immaginario molto dettagliato, spesso creato da un bambino fantasioso. Sebbene un paracosmo esista solo nella mente del suo creatore, può incorporare elementi del mondo reale, sovrapponendo una geografia immaginaria a luoghi reali. In Briard’s Paracosmi, l’artista ci fa notare con quanta facilità la vista possa essere distorta e alterata, al punto da non essere più sicuri di come sia realmente il mondo che ci circonda.
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