Dato che dedichiamo sempre più tempo al mondo digitale, gli oggetti realizzati a mano stanno assumendo un significato davvero speciale. Gli artisti contemporanei che si dedicano all’artigianato tradizionale, come tessitura o ceramica attirano la nostra attenzione perché realizzano opere d’arte solide e dal gusto classico, ma al tempo stesso reinterpretate in chiave moderna ed entusiasmante. Siamo rimasti particolarmente colpiti da questi cinque artisti contemporanei del vetro.
Da entrambe le sponde dell’Atlantico, questi innovatori stanno ridefinendo il nostro modo di concepire questo materiale fuso, sperimentando nuovi metodi per la realizzazione di opere in vetro. Che si tratti di fondere il vetro nel granito per realizzare una scultura, di inventare un modo innovativo per spremere le arance o di giocare con la luce e i colori dell’arcobaleno nei prismi, questi cinque artisti stanno guidando la rinascita del vetro. Non è mai stato così evidente: il vetro è tornato di moda.
John Hogan
John Hogan ama sfruttare le caratteristiche del vetro e spingere ai limiti le sue proprietà materiche per ottenere effetti sorprendenti. Influenzato dalla scienza, e in particolare dalla rifrazione della luce, l’artista e designer di Seattle cerca fin da giovane di catturare i colori all’interno del vetro.
La sua ultima opera comprende una serie di lampade iridescenti, sfere trasparenti e oggetti decorativi in vetro dai colori dell’arcobaleno che ricordano tesori ritrovati. Hogan utilizza una varietà di tecniche; solo circa un quarto delle sue opere in vetro è realizzato con la tecnica del soffiaggio. Inoltre, scolpisce, realizza fusioni in forno e forgia le sue creazioni nelle sue fornaci.
Un po’ esperto tecnico, un po’ bambino curioso, Hogan è uno “scienziato pazzo” dei giorni nostri, alla ricerca del giusto equilibrio tra esperimento scientifico ed espressione artistica.
John Hogan’Portafoglio
Elinor Portnoy
Anche la designer londinese Elinor Portnoy dà sfogo alla sua fantasia nei suoi prodotti. Reinventando oggetti classici per la casa come lo spremiagrumi, le ciotole da cucina impilabili e i barattoli decorativi, esplora costantemente le origini del vetro e i modi in cui utilizzarlo in maniera inaspettata e insolita.
Il suo progetto “Glasshakes” (sopra, a sinistra) è l’esempio perfetto dell’umorismo e della curiosità di Portnoy. Esplorando la fluidità del vetro fuso, Portnoy ha versato il materiale incandescente su diversi materiali e in stampi metallici, ottenendo dei barattoli con coperchi rimovibili. L’effetto finale ricorda più la crema in superficie che il vetro solido come una roccia.
Designer innovativa, Portnoy è una persona che dedica attenzione e pazienza a ogni aspetto dei suoi articoli. I suoi spremiagrumi sono realizzati con maestria: lo strato interno è lavorato a freddo per renderli leggeri e comodi da impugnare, mentre quello esterno è sabbiato per garantire una presa migliore. Se il diavolo si nasconde davvero nei dettagli, allora quest’opera proviene direttamente dal suo inferno.
Elinor Portnoy’Portafoglio
William Carlson
William Carlson, artigiano esperto, docente e professore d’arte, non è certo un novizio nel mondo del vetro. Da circa 40 anni, l’artista americano taglia, lucida e stratifica questo materiale per dar vita a straordinarie forme astratte che appaiono moderne oggi come lo erano decenni fa.
Le sue sculture, che sfidano il tempo, sono un mix di vetro soffiato a mano realizzato dallo stesso Carlson, lastre di granito e pezzi di Vetrolite e vetro di Carrara — il materiale che solitamente si trova nelle vecchie vetrine dei negozi.
È proprio questa combinazione non convenzionale di detriti antichi e materiali di nuova creazione a rendere l’opera di Carlson sempre attuale e ultramoderna. Come gli altri nostri artisti del vetro, è un esploratore e un avventuriero, alla ricerca di nuovi modi per creare un equilibrio tra le forme e gli spazi interni.
William Carlson’Portafoglio
Courtney Downman
Originaria del Canada, Courtney Downman è relativamente nuova nel mondo del vetro, ma ha rapidamente sviluppato una passione per la creazione di bolle in questo materiale. Dopo essersi iscritta al corso di Artigianato e Design presso lo Sheridan College dell’Ontario nel 2012, oggi possiede un proprio studio specializzato nella lavorazione a fiamma e nella fusione del vetro.
Downman prima modella le sue forme, poi incide motivi lineari sulle loro superfici utilizzando diversi strumenti, tra cui la rotella da incisione e la sega diamantata. Nonostante siano realizzate con un materiale molto duro, le sue ciotole appaiono fragili, sottili e delicate.
Downman riesce a trovare un punto di equilibrio perfetto tra solido e liquido, fluidità e rigidità, forza e fragilità. Il suo lavoro può sembrare delicato e incerto, ma dimostra un senso di maestria attenta e voluta.
Courtney Downman’Portafoglio
Thaddeus Wolfe
Attingendo a una tecnica che affonda le sue radici nell’antica Roma, l’arte di Thaddeus Wolfe, artista di Brooklyn, richiama senza dubbio alla mente un’altra epoca, un’altra era. Ma lungi dall’essere antiquata e superata, l’opera di Wolfe è futuristica e ultraterrena. Reinterpretando il processo di soffiatura dello stampo, l’artista riesce a creare paralumi, recipienti e forme del tutto originali e unici, attingendo al passato per dare vita a un’entusiasmante visione del futuro.
Traendo ispirazione dalla natura (compresa la sua esperienza nella raccolta dei funghi) e dall’architettura, le creazioni di Wolfe sembrano rocce cristallizzate, stalattiti sepolte nelle profondità di grotte aliene o persino grattacieli di un’altra civiltà. Deformare il vetro in questo modo richiede un tempismo impeccabile e una padronanza esperta del materiale.
Wolfe ha un'opera di grandi dimensioni che verrà inaugurata il 10 novembre di quest'anno al Corning Museum of Glass di New York.
Thaddeus Wolfe’Portafoglio
Immagine di copertina di John Hogan.