5 artisti digitali che dipingono con i pixel

Questi artisti digitali all’avanguardia stanno scoprendo nuovi modi di dipingere, dalla creazione di opere d’arte tramite algoritmi al disegno su tablet nei negozi Microsoft.

Michael Manning Digital

Anche i più appassionati estimatori della pittura si rivolgono ormai ai computer e alla tecnologia per trovare nuovi modi di tracciare segni (si pensi a David Hockney’s Disegni realizzati su iPad), sembra che la pittura digitale sia ormai una realtà consolidata. Utilizzando ogni tipo di strumento, dai computer con schermo tattile agli iPad, dai cellulari alle tavolette Wacom, fino a programmi per computer d’altri tempi come MS Paint, gli artisti orientati al digitale stanno abbracciando con entusiasmo la tecnologia per esprimersi, cambiando al contempo la percezione della pittura come forma d’arte.

Creare opere d'arte in formato digitale o utilizzare la tecnologia per manipolare le immagini non è una novità.

Gli artisti utilizzano questi strumenti già da anni, creando personaggi al computer, ritocco delle foto in fase di post-produzione, progettazione videogiochi, e l'animazione dei disegni: gli artisti che utilizzano questi strumenti oggi stanno portando l'espressione artistica a un livello superiore, consentendo alle persone di condividere le proprie opere d'arte con molta più facilità sui social media, per utilizzarle nel marketing digitale o come token non fungibili (NFT) nel mondo delle criptovalute.

Poiché questi artisti digitali si muovono con grande disinvoltura nel mondo digitale, sono in grado di manipolare la tecnologia in modi mai visti prima, utilizzandola come un’estensione dei propri corpi o frammentando completamente il processo artistico.

Questi artisti schiacciano, sfocano, sbavano, disintegrano, animano e generano immagini digitali, presentandoli poi in forme fisiche, lontano dal computer, in spazi espositivi reali.

Che tu voglia intraprendere una carriera nell'arte digitale o sia alla ricerca di nuova ispirazione per il tuo prossimo progetto, ecco cinque artisti che lavorano con i media digitali e che abbiamo messo d'occhio.

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1. Petra Cortright

Petra Cortright, che vive a Los Angeles, è la it-girl dell’arte post-internet: realizza immagini JPEG sensuali e caotiche dai colori vivaci, GIF scintillanti, pixel art, video critici su YouTube e pagine web affascinanti. Inoltre, è una delle poche nuove artiste attive oggi che sono riuscite a passare con successo dallo schermo alle pareti delle gallerie.

Le ultime creazioni di Cortright sono dipinti vivaci e caleidoscopici che fondono gesti e segni diversi tratti da immagini trovate. Esprimendo il proprio amore per la volgarità e la bellezza del linguaggio tipico di Internet (si pensi all’ottimizzazione per i motori di ricerca, agli hashtag, alle parole chiave di Google), Cortright utilizza questo gergo per guidare il proprio processo creativo, come punto di accesso al mondo di Internet.

Per districarsi nella quantità apparentemente infinita di materiale di riferimento disponibile online, Cortright si impone dei limiti per lavorare in modo più veloce e libero. Uno dei suoi trucchi preferiti è digitare versi di poesia a caso nella barra di ricerca di Google Immagini e vedere quali risultati inaspettati ne derivano. Successivamente ritaglia, sfuma, distorce, maschera e sovrappone centinaia di elementi per costruire i suoi dipinti espressivi, e battezza le sue creazioni con nomi del tipo “principessa dei fiori d’arancio che scopa il ranuncolo”. Mai prima d’ora il deep web era sembrato così romantico.

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2. Harm van den Dorpel

Si potrebbe dire che Harm van den Dorpel collabori con l’intelligenza artificiale per realizzare i suoi dipinti digitali intricati e ricchi di sfaccettature, e non si sarebbe troppo lontani dalla verità.

Utilizzando un software da lui stesso ideato, van den Dorpel esplora concetti quali la rigenerazione delle immagini, il processo di produzione artistica, il ruolo dell’artista e il valore dell’arte stessa.

Nella sua opera del 2016 La morte imita il linguaggio, l’artista olandese ha dedicato tre mesi allo sviluppo di un algoritmo in grado di simulare in modo accurato e autonomo la propria estetica progettuale. Individuando, estraendo e inserendo nell’algoritmo elementi di design ricorrenti presenti nelle opere d’arte europee del XX secolo, van den Dorpel è riuscito a dare il via al processo di automazione artistica.

Le immagini prodotte da questo processo sono state pubblicate sul sito web death.imitates.org, dove van den Dorpel ha raccolto informazioni da utilizzare come input aggiuntivo per l’algoritmo. Soprannominato “breeding”, questo processo utilizza le statistiche sui visitatori, i micro-feedback, i «mi piace» e le preferenze personali dell’artista per generare immagini bidimensionali che lo stesso artista avrebbe probabilmente creato.

Una volta raggiunta la fase finale, le immagini vengono fissate, stampate su fogli trasparenti di vetro multiplex tagliato al laser e assumono la forma di oggetti fisici.

In qualità di artista con una formazione in informatica, van den Dorpel conosce fin troppo bene il ritmo con cui evolve la tecnologia. La sua decisione di portare l’arte creata algoritmicamente fuori dallo schermo e nel mondo fisico sembra un tentativo di stare al passo con il rapido progresso del cambiamento digitale e, forse, di rallentarlo.

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3. Michael Manning

È altrettanto probabile imbattersi nelle opere di Michael Manning come salvaschermo quanto vederle incorniciate e appese alle pareti bianche di una galleria. Ma per quanto questi due mondi siano distanti l’uno dall’altro, i dipinti di Manning esistono contemporaneamente in entrambi, sia come oggetti fisici che digitali.

Questo californiano doc ama così tanto scarabocchiare sui tablet e disegnare sugli schermi che in realtà non possiede un computer tutto suo, né una tastiera, né tantomeno un mouse. Non utilizza nemmeno uno studio. Manning preferisce invece creare i suoi jpeg energici e colorati all’interno dei negozi Microsoft, utilizzando solo le dita, Fresh Paint (il programma di disegno predefinito di Windows 8) e un touch screen Microsoft.

“L’idea era quella di prendere quello che doveva essere uno spazio commerciale e trasformarlo in modo da renderlo uno studio quasi privato per me”, ha detto Manning in un'intervista, spiegando la sua decisione di lavorare su tablet touchscreen nei negozi Microsoft della zona. Stampa le opere su tele di grandi dimensioni, le ricopre con acrilico trasparente a pennello e le espone in una vera e propria galleria d’arte.

Questo processo complica le nozioni di riproduzione e permanenza che la pratica online di Manning suggerisce, attraverso progetti come phonearts.net, una galleria collaborativa di opere d’arte realizzate con il cellulare, oppure il suo 100paintings.gallery, che sovrappone in modo casuale i dipinti l’uno sull’altro. Ad ogni aggiornamento della pagina, viene creata una composizione unica tra oltre 9 miliardi di combinazioni possibili. I risultati possono essere scaricati, lasciando infine allo spettatore la scelta se conservare o meno l’opera d’arte.

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4. Louisa Gagliardi

Lavorando intensamente con Photoshop, Louisa Gagliardi, originaria di Zurigo, si dedica per ore alla realizzazione di una delle sue immagini suggestive, creando talvolta fino a 32 livelli caratterizzati da diverse sfumature, colori ed elementi sfumati. Dopo aver stampato le immagini su PVC, Gagliardi aggiunge ulteriori strati sulla superficie dell’oggetto fisico, utilizzando un gel al lattice o uno smalto (a volte persino smalto per unghie).

E qual è il soggetto di questi dipinti cupi e carichi di tensione? Momenti intimi, primi piani estremi di persone in situazioni sociali imbarazzanti o in contesti incerti.

Gagliardi ha notato che le persone assumono gesti strani quando si sentono a disagio, soprattutto con le mani. Per questo dipinge queste espressioni di ansia: mani che tengono sigarette, che si toccano i capelli, che intrecciano le dita, che prendono in mano oggetti, che interagiscono con la tecnologia. I proprietari di quelle mani sono nervosi e turbati, e nelle immagini che ne risultano c’è qualcosa di voyeuristico.

Gagliardi attribuisce queste emozioni all’impatto degli schermi digitali onnipresenti, dei social media e delle tecnologie di sorveglianza che ci perseguitano quotidianamente. I suoi dipinti inquietanti offrono una riflessione sull’ansia che l’esperienza digitale può suscitare.

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5. Ella Goerner

Immaginate un mondo in cui gli alberi spuntano dagli schermi dei cellulari e le piante geneticamente modificate ci forniscono l’energia di cui abbiamo bisogno. Rose bianche germogliano da bottiglie rotte e rampicanti soffocano statue fatiscenti e antiche rovine. Questo è il mondo dell’artista tedesca Ella Goerner.

Nata e cresciuta in una piccola città a sud di Dresda, Goerner ha imparato a rispettare e ad amare la natura, e desidera che anche gli altri facciano lo stesso. Utilizzando l’arte come piattaforma per il suo eco-attivismo, crea un linguaggio visivo che esplora le iniziative sociali e il potere dei prodotti ecocompatibili. Le ipnotiche immagini in formato JPEG di Goerner, caratterizzate da vortici fluttuanti dai colori vivaci, danno vita a un mondo immaginario in cui non solo le montagne e le rocce del nostro mondo fisico si stanno erodendo, ma anche il concetto stesso di natura sta decadendo.

Goerner appende queste immagini decostruite di un mondo in disgregazione nello spazio molto reale della galleria, facendo eco a quelle stesse stanze presenti nei suoi dipinti e mettendo in discussione ciò che è reale e ciò che è irreale. Il suo lavoro assume una dimensione ancora più meta quando ricrea le sue composizioni con diverse forme tridimensionali a corredo delle opere bidimensionali. Queste «collezioni di risorse», come le definisce Goerner, fungono da rappresentazione fisica del suo mondo virtuale. È proprio questo continuo fluttuare tra i due mondi, tra ciò che è naturale e ciò che è innaturale, a costituire il nucleo dell’opera di questa entusiasmante artista. È proprio questo continuo fluttuare tra i due mondi, tra ciò che è naturale e ciò che è innaturale, a costituire il nucleo dell’opera di questa entusiasmante artista.

Inizia a realizzare dipinti digitali

Il fondamenti dell'arte digitale non è poi così diverso dai tuoi mezzi pittorici preferiti: entrano in gioco la tua comprensione del design, della teoria dei colori e della narrazione, ma ora lo schermo è la tua tela.

Inoltre, quando dipingi in digitale non devi preoccuparti di sporcarti con la vernice, di trovare lo spazio per creare o di pulire tutto al termine.

Con tablet, telefoni, computer e software come quelli di editing e app di disegno Diventando sempre più accessibile e alla portata di tutti, l’arte digitale ha fatto passi da gigante, entrando a pieno titolo nel mainstream della cultura artistica popolare. Sul web si possono trovare numerose risorse create da artisti digitali su come utilizzare i software di arte digitale e promuovere le proprie opere per avviare e costruire una carriera nel campo dell’arte digitale senza dover necessariamente seguire un percorso di istruzione post-secondaria.

Tutto quello che devi fare è buttarti a capofitto nella tua passione e iniziare a creare opere ispirandoti a ciò che ti ispira. Questo passo successivo ti porterà dal livello di hobbista a quello di professionista.

Metti in mostra i tuoi dipinti digitali su un sito web dedicato al tuo portfolio

Un sito web di portfolio è il tuo piccolo angolo sul web dedicato al tuo lavoro creativo. È il luogo in cui puoi caricare i tuoi progetti, condividere il tuo processo creativo digitale e entrare in contatto con potenziali clienti e collaboratori per lavori futuri.

Fortunatamente, realizzare un sito web che sia al tempo stesso funzionale e bello è diventato molto più semplice grazie a piattaforme come Format, che si occupano di tutte le fasi più complesse della programmazione e della progettazione web, consentendo così ad artisti come te di dedicare più tempo alla creazione.

Scegli tra oltre 70 modelli completamente personalizzabili Inizia a caricare le tue opere d'arte digitali, compila il profilo dell'artista e inserisci i tuoi recapiti per iniziare. Che tu sia un hobbista desideroso di portare la tua arte a un livello superiore o un artista già professionista, un sito web con il tuo portfolio dovrebbe essere una parte essenziale della tua strategia di marketing.

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Scoprirai che è il modo più semplice per creare un portfolio online che rifletta davvero il tuo stile artistico, senza doverti preoccupare della programmazione o assumere un designer per le personalizzazioni. Speriamo che la nostra selezione di artisti digitali ti abbia ispirato a cimentarti nella pittura digitale o ti abbia mostrato le numerose possibilità che questo ambito artistico ha da offrire.

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Immagine di copertina di Michael Manning.

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